Col suo abito ondeggiante e di perla

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Avec ses vêtements ondoyants et nacrés,
Même quand elle marche on croirait qu’elle danse,
Comme ces longs serpents que les jongleurs sacrés
Au bout de leurs bâtons agitent en cadence.

Comme le sable morne et l’azur des déserts,
Insensibles tous deux à l’humaine souffrance,
Comme les longs réseaux de la houle des mers,
Elle se développe avec indifférence.

Ses yeux polis sont faits de minéraux charmants,
Et dans cette nature étrange et symbolique
Où l’ange inviolé se mêle au sphinx antique,

Où tout n’est qu’or, acier, lumière et diamants,
Resplendit à jamais, comme un astre inutile,
La froide majesté de la femme stérile.

(Charles Baudelaire)

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Ma vie, Henri Michaux

Tu t’en vas sans moi, ma vie.
Tu roules,
Et moi j’attends encore de faire un pas.
Tu portes ailleurs la bataille.
Tu me désertes ainsi.
Je ne t’ai jamais suivie.
Je ne vois pas clair dans tes offres.
Le petit peu que je veux, jamais tu ne l’apportes.
A cause de ce manque, j’aspire à tant.
A tant de choses, à presque l’infini…
A cause de ce peu qui manque, que jamais tu n’apportes.

Mia vita

Te ne vai senza di me, mia vita.
Tu vai avanti.
Ed io aspetto ancora di fare un passo.
Tu porti altrove la battaglia.
Tu mi abbandoni così.
Io non ti ho mai seguita.
Io non vedo chiaro nelle tue offerte.
Quel poco che desidero, non lo porti mai.
Per questa mancanza, io aspiro a tanto.
A tante cose, quasi all’infinito…

Per quel poco che manca, che tu mai fornisci.

(Traduz. Carmen Pernicola)

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Cose dell’altro Secolo alla libreria Feltrinelli di via Appia

libroAlcune immagini dell’incontro alla Libreria Feltrinelli di via Appia a Roma con Daniele Aristarco che ha conversato del suo libro Cose dell’altro Secolo (Edizioni EL, Einaudi Ragazzi, Emme Edizioni) con giovani studenti perspicaci e curiosi, che gli hanno rivolto le loro domande e le loro argute osservazioni.

E’ stato davvero un piacere incontrare la grazia e la generosità di Daniele Aristarco, che non si è risparmiato davanti ai suoi giovani lettori, raccontandogli delle sue prime esperienze di scrittura, del suo rapporto con la pagina bianca, delle strade dell’ispirazione, insieme a aneddoti e racconti interessanti di un secolo da poco trascorso, così vicino ma anche così lontano.

Ed è stato molto bello osservare l’attenzione dei ragazzi restare viva per più di due ore, a dimostrazione di quanto spazio possa ancora esserci nelle vite di questa generazione iper-teconologica, quando incontra insegnanti sensibili e illuminati e scrittori intelligenti e delicati.

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Dire quasi la stessa cosa

Che cosa vuol dire tradurre? La prima e consolante risposta vorrebbe essere; dire la stessa cosa in un’altra lingua. Se non fosse che, in primo luogo, noi abbiamo molti problemi a stabilire che cosa significhi “dire la stessa cosa”, e non lo sappiamo bene per tutte quelle operazioni che chiamiamo parafrasi, definizione, spiegazione, riformulazione, per non parlare delle pretese sostituzioni sinonimiche. In secondo luogo, perché davanti a un testo da tradurre, non sappiamo quale sia la cosa. Infine, in certi casi, è persino dubbio che cosa voglia dire dire. Continua a leggere Dire quasi la stessa cosa

La colpa, Bruto, Non è nelle nostre stelle ma in noi, Se siamo schiavi.

Shakespeare, l’invenzione dell’uomo. Harold Bloom

copj170-aspHarold Bloom
Shakespeare – L’invenzione dell’uomo
BUR saggi

“Il più celebre drammaturgo di tutti i tempi, William Shakespeare, raccontato dal più antiaccademico studioso dei nostri tempi, Harold Bloom. Un binomio dal risultato inatteso, perché l’interpretazione “nuova” che Bloom dà di Shakespeare è in realtà la più antica ma forse anche la più profonda.

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