Pubblicato in: Traducendo per amore

In Cold Blood, Truman Capote

Capote Cold BloodAll’alba del 15 novembre del 1959, nel piccolo villaggio di Holcomb, “(…) sugli altipiani di grano nell’ovest del Kansas, un territorio desolato che gli altri abitanti del Kansas chiamano “laggiù””, due giovani, Perry Edward Smith  e Richard Hickock, sterminano selvaggiamente a colpi di fucile i quattro membri, padre, madre e due figli, di una ricca famiglia di proprietari terrieri, i Clutters.

The village of Holcomb stands on the high wheat plains of western Kansas, a lonesome area that other Kansans call “out there.

Il villaggio di Holcomb si trova sugli altipiani di grano nell’ovest del Kansas, un territorio desolato che gli altri abitanti del Kansas chiamano “laggiù”.

Il detective dell’FBI locale, Alvin Dewey, non ha mai visto un crimine così apparentemente senza senso, “so vicious”, e giura che darà la caccia agli assassini e li farà condannare a qualunque costo.

La descrizione della vicenda, uscita sul New York Times, colpisce l’interesse di Truman Capote, che intraprende lunghe ricerche sul caso, aiutato da Harper Lee, suo amico, ricerche che lo porteranno alla pubblicazione di quella che resterà la sua opera più celebre e controversa: Cold Blood (A True Account of a Multiple Murder and Its Consequences).

In Cold Blood, Capote trasforma la vicenda di cronaca nera in un grandiosa analisi, tra le righe di una brillante investigazione di carattere quasi giornalistico, del lato oscuro dell’America del dopoguerra e della trasformazione del sogno americano nell’incubo americano.

I due giovani assassini, disegnati vividamente dalla mano geniale di Capote, appaiono al tempo stesso amorali, riprovevoli ma anche interamente e spaventosamente umani.

Dal confronto tra lo stile di vita e i valori della famiglia Clutters e dei due assassini emerge un’immagine nitida e dura della doppia faccia dell’America.

You are a man of extreme passion, a hungry man not quite sure where his appetite lies, a deeply frustrated man striving to project his individuality against a backdrop of rigid conformity. You exist in a half-world suspended between two superstructures, one self-expression and the other self-destruction. You are strong, but there is a flaw in your strength, and unless you learn to control it the flaw will prove stronger than your strength and defeat you. The flaw? Explosive emotional reaction out of all proportion to the occasion. Why? Why this unreasonable anger at the sight of others who are happy or content, this growing contempt for people and the desire to hurt them? All right, you think they’re fools, you despise them because their morals, their happiness is the source of your frustration and resentment. But these are dreadful enemies you carry within yourself–in time destructive as bullets. Mercifully, a bullet kills its victim. This other bacteria, permitted to age, does not kill a man but leaves in its wake the hulk of a creature torn and twisted; there is still fire within his being but it is kept alive by casting upon it faggots of scorn and hate. He may successfully accumulate, but he does not accumulate success, for he is his own enemy and is kept from truly enjoying his achievements.

Tu sei un uomo di passione estrema, un uomo affamato non abbastanza sicuro cui il suo appetito mente, un uomo profondamente frustrato che si sforza di proiettare la sua personalità su uno sfondo di rigido conformismo. Tu esisti in un mondo a metà sospeso tra due superstrutture, una di auto-espressione e una di auto-distruzione. Tu sei forte, ma c’è una falla nella tua forza, e a meno che tu non impari a controllarla la falla si dimostrerà più forte della tua forza e ti sconfiggerà. La falla? La reazione emotiva esplosiva del tutto sproporzionata rispetto alla causa. Perché? Perché questa rabbia irragionevole alla vista degli altri felici o contenti, questo disprezzo crescente per la gente e questo desiderio di far loro del male? D’accordo, tu pensi che siano degli sciocchi, tu li disprezzi per la loro morale, la loro felicità è la fonte della tua frustrazione e del tuo risentimento. Ma questi sono nemici terribili che tu porti dentro di te – nel tempo distruttivi come proiettili. Fortunatamente, un proiettile uccide la sua vittima. Quest’altro batterio, età permettendo, non uccide un uomo ma lascia che in lui sia vigile l’anima di una creatura lacerata e perversa; c’è ancora la fiamma nel suo essere ma è tenuta accesa dal lancio di fascine di disprezzo e di odio. Può accumulare con successo, ma non accumula successo, perché è il nemico di se stesso ed è trattenuto dal godere veramente della propria realizzazione.

(Traduzione: Carmen Pernicola)

Truman Capote, photographed in 1966(Truman Capote, fotografato nel 1966)

Salva

Salva

Salva

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...