About

ioCiao e bene arrivati nel mio piccolo spazio virtuale, dedicato ai miei studi e alle mie passioni.

Sono una ragazza (si fa per dire!) sempre un pò fuori moda, fuori tempo, fuori luogo.  E, voglio confessarvelo subito: sono un’infelice pentita. Ero infelice quando avrei potuto realizzare potenzialità, sfruttare possibilità, coltivare amicizie, amori, speranze. Spargevo semi a caso e ho raccolto fuori stagione frutti troppo acerbi, trascurato di sondare il terreno e di guardare il cielo.

Per anni sono stata sinceramente convinta che le elucubrazioni mentali e le rimuginazioni in cui ero espertissima fossero indicative della mia grande intelligenza e della mia profonda sensibilità.

Pensavo di essere più sveglia di quelli che intorno a me vivevano la loro vita senza stare troppo a rigirare i pensieri sullo spiedo della loro mente. Sorridevo con condiscendenza di coloro che guardavano il mondo con fiducia e speranze e che, incredibile a dirsi, sorridevano.

Ero convinta che l’infelicità fosse l’unica condizione esistenziale possibile e che il pessimismo e le elucubrazioni significassero che vivevo la vita con maggiore consapevolezza e sensibilità. Ascoltavo solo cantautori tristissimi, guardavo solo film deprimenti, leggevo solo libri che raccontavano storie infelici e non andavo mai a vedere quegli stupidi film con quello stupido happy end, frutto di quello stupido, ottuso ottimismo hollywoodiano.

Fino a pochi anni fa avrei potuto scrivere un vademecum preciso e dettagliato degli infiniti modi raffinati che sapevo escogitare per avvelenarmi la vita, riempiendo ogni momento con attività e impegni di cui spesso non mi importava nulla, che non solo non mi gratificano, ma che anche a volte mi intristivano e mortificavano.

Ne dovete sapere qualcosa anche voi, perché questi modi sono propagandati e messi in vendita a chiunque e in qualunque momento: cose da fare, divertimenti di ogni sorta, diurni e notturni, oggetti da acquistare, viaggi da non mancare, mostre da non perdere, libri che non possono non essere letti, sport che non possono non essere praticati.

Nel mezzo del cammin di mia vita, però, mi sono ritrovata, a un certo punto, in una selva oscura e la diritta via ho rischiato davvero di smarrire. Nel vortice di una vera profonda sofferenza, in un momento in cui ho visto sogni crollare e valori vacillare, proprio mentre me ne stavo immobile nell’occhio del ciclone e intorno a me si sviluppava e ruotava un imponente minaccioso muro di dense nubi nere, ho compreso, finalmente, quanto potere ha la mente nel creare sofferenza e depressione.

Ho provato sulla mia pelle quello che diceva John Milton in Paradiso Perduto: “La mente ha in sé la propria dimora e in sé può fare di un inferno il paradiso e del paradiso un inferno”. E ho imparato a usare la mente per separare il dolore dal non dolore, soppesare, capire, ricostruire quello che fino ad allora avevo dato per scontato.

E ho scoperto la bellezza del coltivare interessi, passioni, amicizie, amori, preparando il terreno, guardano il cielo, lasciando a ogni seme il tempo naturale per germogliare.

E proprio quando la vita mi ha messo dinanzi alla sofferenza, ho toccato con mano il fondo e sono nata, finalmente.

Proprio quando i ricordi dolorosi mi si aggrappavano alle gambe e non mi lasciavano camminare, ho imparato il valore del dimenticare.

Ancora me lo chiedo. Quando è successo esattamente? Qual è stato il percorso che mi ci ha portato? Ma in fondo queste domande non sono importanti. L’unica cosa che conta è che finalmente  ho imparato a volermi bene. E finalmente ho dimenticato. Ho dimenticato me stessa. Ho abbandonato il fardello inutile di essere a tutti i costi me stessa e sono diventata un’altra. Sono diventata quello che volevo essere.

E ora provo, giorno dopo giorno, a trasmettere tutto questo nella mia vita e nel mio lavoro, sostenendo e incoraggiando le persone che desiderano riprendersi la loro vita e soprattutto incontrare se stesse e la bellezza che è dentro di loro, per raccontare, finalmente, un’altra storia: la propria.

Se volete scrivermi: carmen.pernicola@tiscali.it

Se volete conoscere il mio lavoro visitate i miei blog Infanzia Libera e Psicologia Buddhista

23 pensieri riguardo “About

  1. Me siento honrado por que sigas mi blog. Aunque no hablo el italiano, las pocas cosas que he captado al leerte me sugieren una profundidad de visión y sentimiento que me mantendrán atento a tus escritos. La esencia, lo que verdaderamente importa, siempre es ‘fuori moda, fuori tempo, fuori luogo’. Saludos afectuosos desde España.

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    1. Hola, he visitado tu blog y la verdad que me ha parcecido muy interesante. Estoy de acuerdo contigo. Lo que verdaderamente importa es supratemporal y metahistórico. Las cosas que tu ha captado al leerme no me parecen pocas.!Hasta pronto!

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  2. Feeling very much honoured you paid a visit to my blog. You may kindly excuse me not replying in German but in English, which is because I couldn’t detect a hint you speaking the “linguaggio tedesco” (?) as well … 🙂

    My knowledge of the Italian tongue is practically non-existent, though I’d very much like to be able to plunge into those very promising and fascinating topics of your blog like Ispirazioni or Psicologia or Poesia. And I am afraid that the Latin, I learned at school so many hundred of years ago, will not suffice either … 🙂

    Many affectionate regards from Germany, nevertheless. 🙂

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